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L'etica e l'impresa in Europa (parte 1)

L’etica e l’impresa in Europa

 

La discussione sulla responsabilità sociale d’impresa”, pur potendo sembrare quasi un esercizio teorico, risulta essere, invece, di grande attualità, in quanto solo una riflessione seria sulle regole poste alla base del funzionamento del sistema, può portare a dei processi di miglioramento dei rapporti fra impresa, lavoratori e collettività. L’incontro e lo sviluppo equilibrato di queste realtà sociali pone le premesse per un rapporto, più o meno virtuoso, a cui l’ Europa riserva un’attenzione particolare. Non a caso, l’Unione Europea appunto, già da anni riconosce la cosiddetta “responsabilità sociale d’impresa” definendola: “The responsibility of enterprises for their impacts on society”. Anche la Costituzione italiana, lungimirante e seconda a nessuno in fatto di diritti e doveri, all’art. 41 già recitava: “L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa

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essere indirizzata e coordinata a fini sociali”. Nel contesto attuale, influenzato dalla crisi innescata dai mutui sub-prime e caratterizzato dall’ incertezza finanziaria globale, il Presidente del Consiglio di concerto con il Ministro Elsa Fornero, considerano la responsabilità sociale d’impresa una cultura in grado di trasformarsi in risorsa strategica per il futuro perché in grado di contribuire alla tenuta del tessuto economico e sociale favorendo così la fiducia nel mercato. L’Europa quindi, più che mai sensibile a questo genere di problematica, ha voluto istituire il premio “CEEP CSR LABEL”: un bollino di riconoscimento, un segno distintivo di garanzia per quelle aziende che si distinguono nell’applicazione saggia e scrupolosa degli standard europei sul comportamento sociale d’impresa. Il suddetto marchio di qualità, promosso dalla Commissione Europea e dal CEEP (Centro Europeo delle aziende di servizi di pubblica utilità), con il supporto scientifico di Standard Ethics (Aei), è parte integrante del progetto Discerno Plus che promuove, all’interno dell’Unione Europea, le attività della Responsabilità sociale. “Age quod agis” : “Fa bene quello che stai facendo”. Nel prossimo numero inseriremo la procedura attraverso la quale è possibile ricevere la suddetta certificazione.

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