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2013 Anno europeo dei cittadini

L’Europa potrà di nuovo indicare la strada al mondo?

A vent’anni dall’istituzione della cittadinanza dell’Unione, introdotta con l’entrata in vigore del trattato di Maastricht (1° novembre 1993), il 2013 è stato ufficialmente proclamato “Anno europeo dei cittadini” con decisione del Parlamento europeo e del Consiglio, su proposta della Commissione, pubblicata il 23 novembre 2012 nella gazzetta ufficiale dell’Unione europea (L 325).

L’obiettivo è quello di presentare le politiche, i programmi esistenti, rafforzare la padronanza e la

conoscenza dei diritti connessi alla cittadinanza dell’Unione e incentivare la partecipazione attiva delle popolazioni europee ai processi decisionali.

La consapevolezza dei popoli riguardo i loro diritti in seno all’Europa è fondamentale per permettere ai singoli cittadini, alle imprese e alla società nel suo complesso, di cogliere tutte le opportunità presenti sul mercato unico.

Stando a quanto rivela un’indagine del 2010 realizzata da Eurobarometro si può constatare, con ragionevole certezza, che questa coscienza non è ancora ben radicata nei cittadini e da qui è emerso che, sebbene gli europei siano in generale consapevoli del proprio status di cittadini dell’Unione (il 79% degli intervistati considera familiare l’espressione “cittadino dell’Unione europea”), le loro conoscenze concrete in merito all’esatto significato dei privilegi derivanti da tale condizione risultano carenti: quasi la metà (48%) ritiene di non essere ben informata sulla propria posizione giuridica.

Ora, grazie alle numerose manifestazioni che verranno organizzate nel 2013, si conta di annullare questa mancanza di informazioni con la partecipazione del cittadino e la successiva, graduale metabolizzazione dei ragguagli di notizie utili.

Questo anno particolare sarà ufficialmente inaugurato il 10 gennaio 2013 a Dublino con un dibattito pubblico, in concomitanza con l’inizio della Presidenza del Consiglio irlandese.

La rappresentanza in Italia della Commissione europea ha organizzato una trilogia di discussioni che vede tutti i soggetti interagire sui temi dell’occupazione, della tutela e della sostenibilità. Lo scopo è quello di rispondere congiuntamente alla domanda: "L'Europa potrà di nuovo indicare la strada al mondo?"

Il primo incontro ha avuto luogo a Napoli il 30 novembre, alla presenza del Commissario László Andor, responsabile per l’occupazione, gli affari sociali e l’integrazione; il secondo si terrà a Torino il 21 febbraio 2013 alla presenza della Commissaria agli Affari interni Cecilia Malmstroem; sarà infine Pisa ad ospitare il terzo incontro, che si svolgerà il 5 aprile 2013 alla presenza del Commissario responsabile per l’Ambiente Janez Potocnik.

In occasione della festa del Vecchio Continente, inoltre, il 7 maggio 2013 si svolgerà a Trieste un grande evento finale con la partecipazione della Vicepresidente della Commissione europea, responsabile per la Cittadinanza dell’UE, Viviane Reding.

Il pubblico presente verrà invitato a formulare ai commissari intervenuti le proprie osservazioni, domande, preoccupazioni e aspettative, riguardo le politiche poste in essere dall’Unione europea in merito all’oggetto discusso in ciascun incontro.

"In questi vent’anni di cittadinanza dell’Unione è stato fatto molto ed è ora di riflettere sul nostro presente e sul nostro futuro”,ha dichiarato la Vicepresidente Viviane Reding,“I cittadini si aspettano dall’Europa risultati concreti e per questo motivo il prossimo anno sarà interamente dedicato ai cittadini europei, vero fulcro del progetto europeo: ne ascolteremo la voce per capire quali sono le aspettative e come costruire insieme l’Unione europea del futuro".

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