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Tutto ciò che necessita essere fatto, merita di essere fatto bene

Alla ricerca della “generazione perduta”.

L'attuale situazione della disoccupazione giovanile in Europa è complessa e presenta sfide significative dal momento che sta minando alla base la coesione sociale, intacca l’economia e lo spirito stesso di un’unità comune.

Nella crisi economica e finanziaria, la mancanza di opportunità di lavoro ha colpito i giovani più di ogni altro gruppo nella società e questo si riflette in tassi di disoccupazione elevati e livelli di precarietà sempre più alti.

In Europa, più di 5,69 milioni di giovani sono disoccupati: il tasso medio di disoccupazione giovanile (23,5%) è più del doppio del tasso di disoccupazione generale (10,9%).

Per rispondere a questa grave difficoltà, le parti sociali, tra cui il CEEP (Centro europeo per le imprese pubbliche), si stanno impegnando con azioni concrete come la stesura di un rapporto, prodotto dall'attenta analisi del “fenomeno disoccupazione”, contenente dati concreti bilanciati dall’esame delle strategie che stanno utilizzando alcuni dei Paesi membri.

Così, in Danimarca è stato adottato a Novembre scorso, con un budget di 86 milioni di euro, il pacchetto per i giovani "Formazione ed esperienza lavorativa per aiutare i giovani ad ottenere posti di lavoro"; in Spagna è stata presentata a Marzo scorso, con uno stanziamento di 3,5 miliardi di Euro (800 milioni di euro l'anno), la strategia per l'imprenditorialità e l'occupazione giovanile 2013-2016; in Francia il programma "Nessun apprendista senza datore di lavoro", con un fondo di 100 milioni di euro che prevede un aiuto finanziario significativo per imprenditori che assumono apprendisti; in Germania, il governo ha facilitato l'estensione dell’ apprendistato con la fornitura di un bonus di un massimo di 6,000 euro per i datori di lavoro che offrono un ulteriore collocamento ad un giovane svantaggiato che ha inutilmente ricercato un tirocinio per 12 mesi o più.

Nel tentativo di aumentare i tassi di occupazione, in conformità con il programma di lavoro dei partner sociali europei per il periodo 2012-2014, il CEEP e le altre parti sociali d’Europa sono state impegnate a negoziare un quadro di azioni sull'occupazione giovanile; quadro che si concentra sul legame tra educazione, aspettative dei giovani e esigenze del mercato del lavoro.

I negoziati sono iniziati nel settembre 2012 e si sono conclusi il 9 aprile 2013; il CEEP ha già adottato il testo nel quale ha affrontato diverse questioni importanti inerenti la sua attività e le sue competenze.

Come primo punto ha sviluppato l'attrattiva dei servizi pubblici in quanto i giovani sono spesso inconsapevoli della portata delle possibili professioni e delle attività offerte dai datori di lavoro dei servizi pubblici e dalle imprese. Questa immagine limitata rende difficile, per le aziende e gli imprenditori, raggiungere e reclutare nuovi operatori competenti.

Il secondo tema affrontato è la necessità di una più stretta cooperazione tra datori di lavoro e istituzioni educative, come modo per attenuare le difficoltà presenti durante il periodo di transizione dalla fine della scuola al primo lavoro di un giovane.

Last but not least, ha esposto in maniera incisiva l'utilità di un buon funzionamento dei sistemi duali di istruzione come grimaldello per fornire un’ampia preparazione professionale di base, le conoscenze e le abilità tecniche necessarie per svolgere un’attività professionale qualificata.

Di seguito il Rapporto di CEEP ed ETUC sulla promozione dell’occupazione giovanile nei servizi pubblici.

Rapporto CEEP-ETUC promozione occupazione giovanile nei servizi pubblici

Anna Maria Travagliati

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