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"La salute è il primo dovere della vita". Oscar Wilde

6 giugno 2014: la Commissione europea presenta un nuovo quadro strategico in materia di salute e sicurezza sul lavoro 2014–2020.

Dopo le rilevanti iniziative varate per combattere la disoccupazione e dare impulso al mercato del lavoro in Europa, la Commissione europea punta l’attenzione sulle questioni della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro, presentando un nuovo quadro strategico per il periodo 2014-2020 (SSL) che individua obiettivi, sfide  e strumenti per affrontarle.

Il Commissario europeo per l'Occupazione, gli affari sociali e l'inclusione László Andor ha dichiarato: "Oggi rinnoviamo l'impegno della Commissione a continuare a migliorare le condizioni di lavoro nell'UE. Le persone hanno il diritto di lavorare senza dover affrontare pericoli per la loro salute o la loro sicurezza sul luogo di lavoro. Eppure ogni anno nell'UE più di 3 milioni di lavoratori sono vittime di gravi infortuni sul lavoro, 4000 dei quali mortali. Gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali colpiscono tutti i settori e le professioni, che il lavoratore sieda a una scrivania o alla guida di un camion o che lavori in una miniera o un cantiere, e non solo causano sofferenza personale, ma impongono anche costi elevati per le imprese e per la società nel suo insieme. Questo nuovo quadro strategico mira a contribuire al miglioramento della qualità del lavoro e della soddisfazione sul lavoro, aumentando al contempo la competitività e la produttività delle imprese europee, specialmente quelle piccole, e riducendo i costi per i sistemi di sicurezza sociale."

Il quadro strategico individua tre sfide principali:

•             migliorare l'attuazione delle norme in materia di salute e sicurezza, in particolare rafforzando la capacità delle piccole e microimprese di mettere in atto misure di prevenzione;

•             migliorare la prevenzione delle malattie professionali affrontando i rischi nuovi ed emergenti senza trascurare quelli già noti;

•             considerare l’invecchiamento della forza lavoro dell'UE.

Il quadro propone di affrontare queste sfide con una serie di azioni in sette obiettivi strategici:

•             consolidare le strategie nazionali in materia di salute e sicurezza attraverso, ad esempio, il coordinamento delle politiche e l'apprendimento reciproco;

•             fornire un sostegno concreto alle piccole e microimprese al fine di aiutarle a soddisfare meglio le norme in materia di salute e sicurezza. Le imprese trarrebbero vantaggio da assistenza tecnica e strumenti pratici quali la Online Interactive Risk Assessment (OiRA - valutazione interattiva online dei rischi), una piattaforma web che fornisce strumenti per la valutazione dei rischi;

•             migliorare l'applicazione da parte degli Stati membri ad esempio per mezzo della valutazione dell'efficienza degli ispettorati del lavoro nazionali;

•             semplificare la legislazione esistente per eliminare gli oneri amministrativi inutili;

•             affrontare l'invecchiamento della forza lavoro europea e migliorare la prevenzione delle malattie professionali per affrontare i rischi nuovi e quelli attuali relativi a nanomateriali, tecnologie verdi e biotecnologie;

•             migliorare la raccolta dei dati statistici così da ottenere migliori elementi di prova e sviluppare strumenti di monitoraggio;

•             rafforzare il coordinamento con le organizzazioni internazionali come l'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e i partner al fine di contribuire a ridurre il numero di incidenti sul lavoro e di malattie professionali;

Il quadro strategico sarà rivisto nel 2016 per fare il punto sulla sua attuazione e per valutare i risultati e le criticità del processo di valutazione globale della legislazione unionale in materia di SSL.

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